i have a dream ...


Insomma,
vorrei dire una cosa.
A parte le discussioni fiume su quante cover e quante nostre, quanto poco tempo per vederci ecc..
vorrei dire una cosa sola:
mi pare che l'obiettivo di provare le nostre 4 canzoni nel tempo massimo di un'ora non sia chiedere la luna, gli uomini chitarra (e basso) converrano che è nelle nostre corde(ah ah), no?
Insomma mettiamoci quest'obiettivo, a partire dal fatto che, per ora, ci vogliono 4 ore pulite a fare il nosto esiguo repertorio, 2 per montare (Tonino, ti lasciamo solo!) e altre 2 per magnare e litigare.
Questa proposta di un'ora mi pare un traguardo realistico e buono per concentracisi su.
Poi quando ci resteranno 4, 5, 6 ore per le prove, fatti i 4 pezzi, possiamo divertirci a fare quello che ci pare, cover, noncover, cazzeggi vari.
Usciamo dal tunnel , please.
Non lo so se dico bene, ditemi un pò voi..

Vs. (serioso) Marco

17 comments:

Anonymous said...

I have a dream, pur'io.
sogno di suonare con la "famigghia pagura", cioè voialtri, in un localetto fumoso, con 10 metriquadri di palco, (marcuzzo e fabiola che devono stare giù altrimenti non c'entriamo, alberto con la sua finta batteria che gli urla eins zwei drei vier in cuffia, io lì vicino, e giulio e tonio sul fronte del palco uno di qua e uno di là che manco gli allman brothers), davanti a un'orda di donne che si strusciano sulla balaustra e si strappano le mutande per tirarcele...

non so se anche per voi è lo stesso, sì, insomma un po' di megalomania qua e là... però insomma, non dico che non mi piace fare le prove, dico che dovremmo farle con l'obiettivo realistico di andare a suonare, e quindi sfruttando meglio il (poco, purtroppo...so di non essere molto d'aiuto in questo) tempo che passiamo insieme.
il problema tirato in ballo da marco è reale, è lecito cavare qualcosa di più dalle prove, lo dico da ultimo arrivato con la testa sotto i vostri piedi. sono d'accordo. sono anche sicuro che registrarsi è un bel passo in avanti, che ci consente di tenere quello che combiniamo di buono, scartare quello che non va, insomma andare avanti.

please don't let me be misunderstood!
saluti paguri
fra

Anonymous said...

UE carusi..qua il chitarrista fonico epicureista..vuole dire mafiosamente la sua....e quinti che:
quantunque, comunque... in due volte che gi siamo visti in formazione completa... con l'on. De Santis al basso, abbiamo già registrato 5 pezzi di cui 4 nostri..da famigghia.. che si sentono modestamente parlando abbastanza bbene, e che vanno giusto rifiniti..ma di fatto pronti al 90%
Quinti..da ora in poi possiamo lavorare anche a casa e ascoltare i pezzi per non dimenticare le parti...capita pure al sommo alberto di scordarle!! Figurt...
Perciò penso che la strada finalmente inizi ad essere un po' in discesa.

Pe le covere ho la mia idea è cioè:
in tutti i gruppiin cui ho suonato (5) si pensava prima di tutto alle date .....si suonava in giro, si facevano le cover, qualche pezzo nostro ma non si aveva un CD, un progetto artistico da promuovere...e si finiva con un pugno di mosche in mano....quinti.... per esperienza, por favor, non commettiamo lo stesso sbaglio...suoniamo si le cover ma pensiamo al nostro progetto artistico prima di tutto è quello che dobbiamo far ascoltare!!!

Tonino chiangia medonn

marco said...

Tonino, sono d'accordo che la cosa che mi piace di più, o se vogliamo il valore aggiunto di un gruppo è proprio una prodzione originale, che secondo me nel nostro caso non è malaccio, ma io per conto mio penso che il concetto "Progetto artistico" sempre nel nostro caso vada visto un pò dal basso, o dalla base, per essere comunisti, e credo che mettere insieme un pò di repertorio e anche suonare in giro serva a dare consistenza al gruppo..d'altronde 8 ore a fare quattro pezzi rischiano di essere un pò claustrofobiche, almeno per me o per il senso che posso dare alla parola "artistico", che comprende anche una certa ariosità, una certa leggerezza, sennò l'ispiraziopne si inceppa.

spero che tutti dicano la loro, il dibattito si fa intrigante, ailaikit

ceverimme stasera da vinicio

baci baci

Anonymous said...

For everyone: sto preparando un commento, ma sarà per domani. Me ne vo' a letto, non sono molto in forma (anzi, per niente).

Saluti e baci.

Steve ... (magari!)

Anonymous said...

Marcus, mi mandi per favore una mail con tutta la procedura per "postare" (eh eh!)un post?

Thanks

Steve magari!...
(Traduzione= Alberto)

Anonymous said...

Anche perché ho provato a entrare, ma mi ha dato "password errata". Avendo perso il foglietto che mi hai lasciato sabato, rimandami tutti i dati.
almo55@libero.it

Hasta la vista

Anonymous said...

Bene, salve a tutti, profeti dell'autoprodotto e discepoli del dio Kover.

Le registrazioni di Anto sono cosa buona e giusta (così anche Ruini in una delle ultime esternazioni) ma.. troviamo un modo di registrare riproponibile ogni volta così si arriva e in un'ora, un'ora e mezza abbiamo fatto? (Anto giuro che la prossima volta io.. anima e corpo in tutto ciò)

Così resta spazio per il resto, repertorio compreso.

Propongo una cover di Nick Cave, "Supernaturally". L'ho già sentita cantare da Marco, fascinosa per pubs in radica e blue per cantine fumose.

Se tutto ciò è per vvòi immondizia si può studiare una formula più complessa e chiederne l'inserimento, come milionesimo punto, nel fantastico programma dell'Unione.

Anche io (come Fra, grande!) con la testa sotto i vostri piedi, e potete anche camminare,
Joule

Anonymous said...

Ue carusi..qua i cd sono stai consegnati tutti..tranne che a Fabi che è latitante, nell'aspro monte...per vicende ancora non chiarite a la famigghia!!!
Qui nel blog a questo èpunto a famigghia si aspetta commenti per il miglioramento dei nostri pezzi e di tutto o bisniss!!!
Alberto..Marcuzzo, Giulio e l'on De Santis (de l'opposizione cover) devono parlare!!!

Io dirò la mia domani!!

Totuzzo Contorno e un dessert

Anonymous said...

Considerazioni veloci, senza foto di contorno.

Per Santa Esmeralda.

Sono d'accordo, è ovvio che l’obiettivo è suonare in pubblico, ma per collezionare mutande ... bisogna fare molte prove ... e proporre "anche" qualcosa che piaccia alle proprietarie delle stesse, oltre che a noi. E purtroppo, credo che ormai il "fumoso" ce lo possiamo scordare, mannaggia a Sirchia ...
Anyway, per essere pronti al live, credo ci vorrà ancora un po', all'incirca un paio d'anni (oops!), soprattutto se John Paul Jones, che come Julius und Fab abita abbastanza vicino ad Abbey Road, non riuscirà a trovare qualche ora in più da dedicare ai nostri già scarsi, (momentaneamente per cause di forza maggiore), incontri. E’ un rilievo amichevole, ma proprio i più “prossimi” al luogo dei misfatti, sono talvolta un po’ latitanti: la vita dell’artista è moooolto dura, ma se si è posseduti veramente dal sacro fuoco dell’arte (yes!), tutto il resto passa in secondo piano.

Per Epicuro.

Direi che i pezzi sono pronti al 70%, ma non importa, siamo appunto già in discesa. Per quanto riguarda il vecchio discorso sulle cosiddette cover, ho sempre pensato che fosse una polemica sterile: c’è una quantità paurosa di buona musica “fatta da altri” che può essere molto divertente suonare e, come tutti dovrebbero sapere, la cosa serve a migliorare e compattare the band. Suonare è suonare, la musica è musica: punto. Anche perché pensare di essere già in grado di presentare un “progetto artistico” autonomo e allo stesso tempo “valido” credo sia leggermente presuntuoso e comunque prematuro. Il che non significa non doverci lavorare, è chiaro.

Per Robert.

Mi sembra che sostanzialmente the vocalist, quello maschio (??), senza riccioli, confermi quanto sopra.

Finalino: le registrazioni sono buone, ma è necessario che Julius sia più presente, come sonorità. Ritengo sia opportuno, finché la strumentazione è quella attuale, che le prossime volte Keith si inserisca direttamente nel mixer.

Per tutto il resto: alla prossima volta, e se non riusciamo a uscire dal tunnel ...almeno ARREDIAMOLO!.

Forse potrei riuscire a venire sabato pomeriggio, per essere lì la domenica MOLTO PRESTO!!!, diciamo alle 10, e ripartire verso le 19.

Saluti e baci.

Steve magari!

Anonymous said...

cari amici vicini e lontani
se siamo lontani da mutande e relativi salvaslipp allora, beh, realisticamente concentriamoci sui reggiseni, che tutto sommato anche loro c'hanno il loro sciarm... non è un ripiego, significa andare per gradi che come dice don camillo è cosa buona e giusta. e anche se non ho anora sentito il demotape sono d'accordo che siamo sulla strada buona, anche se forse a senso unico alternato.

detto questo, mi trovo costretto a ribadire che la mia attuale situazione non mi concede di dedicare più tempo alla famigghia, sopravvolando sui why e because. onde la mia proposta è la seguente:
mi pare che il fatto nostro lo sappiamo, con un po' di concentrazione in più le prove sapremo farle fruttare come si deve. mettendo insieme 3 cover a prova, che non mi pare impossibile, in 3 mesi tutto sommato c'abbiamo un embrione (congelato) di repertorio. questo significa: decidere insieme quali pezzi fare e tenere appicciato il sacro fuoco (anche) fra una prova e l'altra, cioè portarsi il lavoro a casa. non dico che funziona sicuro, ma vediamo un po'.
altrimenti ci sarebbe la proposta 2: (omissis)

ecco, poi sto we non ci sono (tanto per ciurlare nel manico)

in finale, all my loving a tutta la famigghia. e sentiamo un po'...

JP

Anonymous said...

Comunicazione breve alla sacra famigghia: questo we non ci sono neanche io.

Il sacro fuoco mi pervade e lascia tangibili ustioni ma 'sto fine settimana so' impicciato.

Vostro Giulio Onorevole Peppone

Anonymous said...

ue ue ue....qui a famigghia deve valutare molto democraticamente solo le mie proposte..

Alberto a famigghia ti ringrazia per i commenti e ti farà un bel anellazzo d'oro da abbinare alla tua fantastica roland coupè...

O Giul e o On. de Santis de l'opposizione, mi sembrano dei bravi carusi pieni di spirito e buoni propositi..cerchiamo di tener conto delle esigenze di tutti....quinti:

..squilli di trompe......

propongo una prova light al mese in più (che si intermezzano a quelle collettive nel week end) per lo studio di covere e nuovi brani autoprodotti con il vincolo della obbligatorietà per Marco, Antonio, Fabi e Giulio....

Francesco se sei in zona almeno una volta mese il venerdì sera deciderai tu che fare...

Consideriamo anche la possibilità remota che quel venerdì, in cui c'è la prova light, potrebbe anche fare un salto Alberto se può... In questo modo possiamo fare un po' di compiti insieme..

Marco e Alberto ovvimente possono fermarsi a PG a dormire e magari poi the following day (IL SABATO) si fanno le provole tutti inzieme a Tavernelle collettivamente.

Manco Prodi è riuscito a fare una proposta così mediata di centro- sinistra-mastella!!

Avviamo un referendum Marcuzzo!!!

Antonio Io centro

Anonymous said...

Mr. Marco, La vedo un po' disattento...

Non ha corretto BAND e non ha esaudito la mia richiesta in merito ai dati procedurali per il posteggio. Il successo Le ha già dato alla testa? ...'sti artisti moderni!

Se salta il we, spero mi sia possibile il prossimo, che domenica 5 ci avrebbi un impegno a Parma.

Nel frattempo spero che Julius Richard mi prepari un bel medley, diciamo di 10 pezzi, tratti dal repertorio beatlesiano.

Achtung baby!

Steve

Anonymous said...

Qualcuno riesce a mettere a posto l'orologio, che è leggermente avanti?

Bye bye

Anonymous said...

buongiorno a lorsignori
dunque, ieri sera col favore del tenebre mi sono sparato il demotape in cuffia.
prima impressione: arrevogliamento sonoro massiccio sulle frequenze medie. campo dominato dal suono medioso della les paul di totonno che lascia uscire poco il suono più cristallino della fender marchigiana di keith, che di per sè offrirebbe un contrappunto ideale. anche il basso è molto sovrapposto sui medi. fin qui niente di nuovo, e infatti concordo con l'idea di entrare tutti nel mixer, in diretta o microfonati, e casomai riprendere l'ambiente con un panoramico, diciamo la socialdemocrazia applicata alla scienza fonica.
i cantanti si sentono bene, ma se abbassano un po' il volume (succede mi pare soprattutto a fab fabiola) rimangono impastati nel bolo sonoro.
poi: i pezzi secondo me funzionano bene, ovviamente c'è da dare una scartavtrata, ma tanto quello si continuerà a fare senza troppi problemi. però l'ossatura, lo sviluppo e il perché dei pezzi mi pare che non si discutono...con totonno parlavamo per esempio su afraido di far scivolare meglio il pezzo sulla coda strumentale...robe così, da mani-pedicure (importanti, per carità). quanto detto taglia fuori il blues che invece è sghembo e storto, e si interroga continuamente su se stesso senza ricevere risposte.
in finale, da non lamentarsi.

poi :concordo con l'on. peppone richards sulla scelta delle coverz. il pezzo di nick cave non è che lo conosco, però in genere lo vedo congeniale alle qualità vocali del nostro. il quale, digiamogelo, è un po' la nostra punta di diamante, il nostro fiore all'occhiello no? una bestia da soma-palcoscenico...
dunque, ciao e scusatemi la prolassità
JPJ

Anonymous said...

anche per me tutte quelle ore chiuse dentro la sala prove sono esagerate. ciao ciao. fabiola

Anonymous said...

anche per me tutte quelle ore chiuse dentro la sala prove sono esagerate. ciao ciao. fabiola